Il comune di Serrara Fontana è il comune più piccolo dei sei, ma è anche il più alto inquanto con la cima del Monte Epomeo sfiora gli 800 metri d’altezza. E’ inoltre l’unico comune a prolungarsi dal mare con l’isolotto di Sant’Angelo fino alla vetta del suddetto Monte Epomeo dove è presente la foresta chiamata “Falanga”. Vanta di essere il più piccolo comune con 3.917 abitanti distribuiti in circa 6,70 kmq. Il nome deriva da serra (altura) e viene identificata in questo caso in “sito tra le alture”. Fontana venne aggiunto in un secondo momento per la vicinanza ad una fonte Termale. Le frazioni di Serrara Fontana sono Serrara, Fontana, Sant’Angelo, Succhivo, Ciglio, Calimera e Noia.
Gisella Miragliuolo – Vista di Sant’Angelo da lontano
Gisella Miragliuolo – Vista di Sant’Angelo da lontano
Serrara Fontana nasce dalla fusione di due centri abitati, appunto Serrara (che ne è il capoluogo) e Fontana, entrambe aventi un economia prevalentemente agricola. Per raggiungerla bisogna passare per la strada statale prima e poi per la provinciale che attraversa la Frazione di Panza del Comune di Forio. Sant’Angelo piccolo borgo di pescatori è diventato il principale luogo turistico dell’isola, grazie alla sua naturale atmosfera romantica e suggestiva, risulta essere un luogo quasi esclusivo.
Valentina Trofa – La Vista di Sant’Angelo dall’Isolotto
Valentina Trofa – La Vista di Sant’Angelo dall’Isolotto
Valentina Trofa – Vista (in blu) dei Maronti da Sant’Angelo
Valentina Trofa – Vista (in blu) dei Maronti da Sant’Angelo
Valentina Trofa – Scogli dell’Isolotto di Sant’Angelo bis
Valentina Trofa – Scogli dell’Isolotto di Sant’Angelo bis
Il borgo di Sant’Angelo, con il suo suggestivo porticciolo, è l’unica zona marina del comune prevalentemente collinare e costituisce uno dei centri di turismo balneare più rinomati dell’isola flegrea e la sua cosiddetta Torre costituisce il punto più meridionale dell’isola d’Ischia. Il paese è idealmente diviso in due. La parte bassa, dove si estende la piazza che dà sul porticciolo, e circondata da boutique e caffè,è detta comunemente Sant’Angelo di basso (o giù Sant’Angelo) e la parte alta, con la Parrocchia, il cimitero e molti hotel, è detta invece Madonnella. Sant’Angelo, inoltre, è l’unico centro abitato dell’isola ad essere interamente pedonale. Solo piccole auto elettriche posso circolare per il paese allo scopo di rifornire di materie prime le attività commerciali presenti. Non a caso, la cosiddetta Torre di Sant’Angelo, un enorme masso tufaceo legato al resto dell’isola da un piccolo istmo, è oggi il simbolo dell’intero comune montano. Alcune dei nomi dei luoghi indicano la presenza dell’uomo fin dalla preistoria, avvalorato anche dai reperti archeologici, che vanno dall’età del ferro al periodo della Magna Grecia, a quello ellenistico per giungere al Medioevo. Calimera, ad esempio, deriva dal greco kalè emera, in italiano buongiorno, poiché è questo uno dei primi siti dell’isola ad essere irraggiato dal sole nascente.
Antonio Mattera – Spiaggia dei Maronti – Vista di Sant’Angelo
Antonio Mattera – Spiaggia dei Maronti – Vista di Sant’Angelo
Al Medioevo, invece, risale il nome Fontana, dovuto alla presenza di una copiosa fonte d’acqua potabile, intorno alla quale dovette sorgere il casale. Fonte che i più riconoscono nella fonte di cava di Pallarito e che fu distrutta da una frana circa 200 anni fa. Il nome Serrara, invece, è più recente e significa “montuoso”. Compare ufficialmente insieme all’abitato con la fondazione della Parrocchia nel 1641. Il comune offre tante cose interessanti da vedere, come nell’abitato di Fontana, la chiesa parrocchiale di S. Maria la Sacra, costruita nel 1374, a S. Angelo la chiesetta di San Michele Arcangelo elevata a Parrocchia nel 1923, o sul monte Epomeo l’eremo di San Nicola con annessa la chiesetta, entrambi scavati nel tufo verde antecedente al 1459. Ma queste non sono le sole costruzioni scavate nel tufo, infatti, sparse un po’ per tutto il comune, è possibile trovare caratteristiche e particolari costruzioni adibite ad abitazioni e a cantine scavate nel tufo che ha la proprietà di mantenere una temperatura gradevole sia nel periodo invernale che in quello estivo.
Altri sono i luoghi di interesse di questo comune, tutti più o meno simili al precedente:
Belvedere. È così chiamata la piccola piazzetta balconata del comune, precisamente nel centro abitato di Serrara da cui è possibile godere di una vista davvero straordinaria sugli abitati di Sant’Angelo e Succhivo a sinistra e a destra sulla frazione di Panza; con la possibilità ( in dipendenza dalle condizioni meteo) di scorgere l’isola di Ventotene.
Meno famosa, forse perché più nascosta, è la piazzetta di Fontana. Anche da qui si gode di una vista privilegiata sui comuni di Barano d’Ischia e di Ischia e sul golfo di Napoli con le isole di Vivara e Procida.
Percorrendo invece la mulattiera che parte proprio dalla piazzetta di Fontana, si può giungere sulla cima del Monte Epomeo e visitare la chiesetta di San Nicola con annesso eremo. Attraversato quest’ultimo, pochi gradini ricavati da un masso tufaceo, permettono di accedere ad una piccola postazione da cui godere una vista a 360° sul golfo di Napoli. Secondo gli studiosi infatti, il nome Epomeo deriva dal verbo irregolare greco orao (vedere). Epomeo significherebbe dunque io vedo – guardo intorno.
