- Luogo: Via Seminario

- Cronologia: 1741
- Destinazione originaria: Seminario
- Destinazione attuale: Vescovado
- Pianta: pianta a “L”
- Copertura: Pianta a terrazzo
- Volte o solai: volta a padiglione, solaio piano
- Tecniche murarie: muratura in pietrame di tufo e pietra lavica con intonaco dipinto
- Pavimenti: mattonelle
- Decorazioni esterne: stucchi decorativi
- Strutture Sotterranee: cantine
Nell’ultimo periodo del 1500 e in tutto il 1600, la piccola e non ricca diocesi di Ischia non potè costruire il Seminario. Solo nel 1738, diventato vescovo di Ischia, Mons. Nicola Schiaffinati, fu acquistato un terreno con alcune vecchie case vicino al Borgo di Celso e là fu edificato il futuro Seminario. L’opera fu terminata dal successore del Vescovo Schiaffinati, il Mons. Delice Amato. Il Seminario fu aperto alla clericale istruzione fino al 1806 e servì per quartiere alla guarnigione della piazza. Nel 1844 fu riaperto, fu soppresso definitivamente nel 1865.
Marile Fernandez – Incrocio Ischia Ponte-Cartaromana
Marile Fernandez – Incrocio Ischia Ponte-Cartaromana
Jessica Bonehill – Il Ponte del Castello Aragonese, Ischia Ponte
Jessica Bonehill – Il Ponte del Castello Aragonese, Ischia Ponte
Nel 1889 giugeva ad Ischia il vescovo Giuseppe Candido, con fama di scienziato ed uomo di cultura. Egli edificò una nuova ala del seminario e stabilì che gli studi dei seminaristi dovessero essere conformi ai programmi governativi. Fino ad allora ad Ischia non esistevano scuole superiori. Chi aspirava ad accedere all’università era costretto a frequentare i licei di Napoli. L’intuizione del vescovo Candido contribuì a formare una classe dirigente colta e preparata, dal momento che anche chi non desiderava diventare prete aveva la possibilità di studiare senza spostarsi dall’isola.
Riccardo Scotti-von Hoesslin – Le caratteristiche stradine di Ischia Ponte
Riccardo Scotti-von Hoesslin – Le caratteristiche stradine di Ischia Ponte
Maria Luisa Schiano – La piazza vista dall’Alto del Castello Aragonese
Maria Luisa Schiano – La piazza vista dall’Alto del Castello Aragonese
All’inizio del 1900 un considerevole numero di giovani emigrò negli USA; New York, San Pedro in California e Buenos Aires: ancora oggi in dette città vi sono folte comunità di emigranti ischitani.
Con lo scoppio della I guerra mondiale, anche Ischia fu costretta a pagare il tributo alla patria con la morte di tanti giovani figli. Il seminario venne requisito per diventare quartiere militare.
